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Viola Melanzana

un modo spiritoso per parlare delle mie passioni,dei miei esperimenti, dei miei pasticci..un modo spiritoso per trasmettere quello che so, quello che osservo, quello che continuo ad imparare ogni giorno.
 

"I cojoni di mulo"

"Scopriamo il vero Abruzzo" non si esaurisce con Farindola, meta profumata, ma continua con il bel lago di Campotosto (AQ), a 1313 mt di altitudine tra i monti della Laga e il Gran Sasso. Anche la visita al lago è stata programmata in virtù della bella chicca gastronomica che saremo andati a papparci, ma arrivarci è stato davvero stupendo.
Penso che, più del lago, valga la pena il viaggio il magnifico paesaggio: montagne, radure, laghi, fiumi, cascate, volpi, uccelli di tutte le specie, pecore a iosa e mucche con annessi cartelli stradali che indicavano la bestia e i suoi bisognini! Tutto rendeva più bucolico e affascinante quello che avremo poi trovato: il lago artificiale più vasto d’Abruzzo. Occupato un tempo da acquitrini, il bacino di Campotosto è stato trasformato in lago negli anni Trenta Quaranta per rifornire le centrali elettriche della Valle del Vomano, è esteso su 1400 ettari, compreso all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso-Laga. E per essere artificiale è davvero una cosa meravigliosa!

Naturalmente siamo andati anche a provare il pesce di lago, il corego, niente male, anche se i pesci li preferisco marini, e la cucina dell'agriturismo dove abbiamo pranzato lasciava un po' a desiderare. La mortadellina, o come dir si voglia, i cojoni di mulo, no!

Scura, stuzzicante, squisita, una rara specialità gastronomica che avevo avuto il piacere di gustare alla fiera del fiore di Francavilla la primavera scorsa (l'amato invece per orgoglio virile aveva ovviamente rifiutato, guardandomi anche con un certo disappunto!). Avendo appurato (me l'hanno detto, però dopo averli digeriti!) che di "cojoni" non si trattasse, bensì di tenera carne suina, convinto l'amato siamo andati direttamente alla fonte.

La simpatica mortadellina di Campotosto, si compra a coppia, nasce in base a criteri dettati dalla stagione climatica, e l'essiccatura è affidata al vento di tramontana e all'altitudine. Si ottiene da tagli di carne suina magra e di prima scelta, macinata a grana fine, condita semplicemente con sale e pepe, anche se poi ciascuna famiglia ha il suo piccolo segreto, che può consistere nell'aggiunta di un particolare aroma. L'impasto viene suddiviso in sfere al centro delle quali si introduce una barretta di lardo, che ha lo scopo, oltre che di conferire gusto, anche di evitare che le mortadelline si secchino troppo durante la stagionatura. All'ovoidale preparato prima viene applicato un budello per rivestire la mortadella, che poi viene legato. Legate a due a due le mortadelline, poste a cavallo di una pertica, vengono esposte al fumo di camini o bracieri, alimentati con legna di quercia o faggio. Dopo 15 giorni si trasferiscono in locali aperti, esposte al freddo e al vento di tramontana, che a quanto pare è indispensabile alle mortadelline per una stagionatura ottimale. Dopo tre mesi dalla macinatura il prodotto è pronto per essere mangiato. Al taglio la mortadella è di colore rosso scuro dove spicca il bianco del lardello, mentre in bocca è cuoiosa e soda e il lardello croccante e dolce.

Si dice che le prime mortadelline vengano testate dalla gente del posto durante la colazione di Pasqua, per festeggiare la fine del freddo, io dico...che bel festeggiamento!!!

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At 3:07 PM, Blogger LaCuocaRossa said...

mangiati!    



At 3:07 PM, Blogger LaCuocaRossa said...

p.s. carina la nuova veste grafica....molto...ma me la aspettavo più viola...    



At 3:28 PM, Blogger violacea said...

anche io volevo farla più viola, ma tra tutti i templates vsionati questo era quello che mi si addiceva di più, vedrò di ficcarcelo in qualche modo il bellissimo viola...
li hai provati i "cojoni di mulo", che ne dici? sono buoni, vero?
baci    



At 6:03 PM, Blogger cannella said...

Qui si cambia look, che bellezza!
(però non posso approvare questa mortadellina, in quanto proprietaria di un blog burrista -o mulista che dir si voglia- Baci)    



At 6:09 PM, Blogger violacea said...

eddai cannyyyyyyy di mulo c'è solo il nome, c'è solo carne suina, e sono divine!
baci    



At 9:34 PM, Anonymous pimms said...

di coglione di mulo c'è solo la forma, dai! anche qui li mangiamo la mattina di pasqua (non solo, ma anche) con la "pizza" al formaggio. mmm... (na cosetta leggera, insomma)    



At 9:49 PM, Blogger °Alice e il vino said...

hei...sei stata più veloce della luce;-)
mi piace il nuovo vestito, se vuoi aggiungerci il viola, credo si possa fare molto facilmente :-)
baci ::b    



At 10:34 PM, Blogger violacea said...

davvero Betti???
io vorrei inserire qualche melanzana viola senza stravolgere troppo il template a cui mi sto già affezionando...come si può fare?
una spruzzatina di viola senza rovinare il verde "speranza"???
un bacione    



At 10:40 PM, Blogger violacea said...

hey pimms! di dove sei che mangi cojoni di mulo a Pasqua???    



At 9:12 AM, Blogger RoVino said...

Io li ho mangiati a Tagliacozzo.
L'attuale "mise" del blog mi piace molto, non credo che il viola ci starebbe bene, se proprio devi mettine poco e delicato...è un suggerimento ovviamente.    



At 9:15 AM, Blogger RoVino said...

Guardandolo meglio, penso che dovresti accorciare la testata, "pesa troppo" e toglie spazio al contenuto.
R    



At 11:27 AM, Anonymous pimms said...

lazio, al confine con l'abruzzo!    



At 4:26 PM, Blogger violacea said...

Ciao Rob!
Grazie, sono contenta che questa mise piaccia, piace anche a me.
Per il viola hai ragione, devo studiarlo bene,per la testata...appena imparo come si fa...
baci    



At 11:17 AM, Blogger JAJO said...

Mammamia i cojoni di mulo!!!
Lo scorso fine settimana ne ho comprato uno a Castiglione del Lago ma quelli umbri sono molto diversi da quelli Abruzzesi: intanto sono meno stagionati (quindi troppo teneri e sembrano un ciauscolo, anche perchè la pasta ha il grasso macinato più grosso) e, soprattutto, manca il tratto caratteristico: il tocco di grasso intero all'interno!!!!
Mamma miaaa: buonissimi quelli di Campotosto!!!! :-)    



At 10:43 PM, Blogger violacea said...

non sapevo che i cojoni dimulo si facessero da più parti. vedi che bello il blog si scoprono tante cose!
Il ciauscolo è ottimo ver?
evviva i cojoni di mulo di campotosto però!
un salutone    



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